09
Apr
2020

Coronavirus, leader paesi membri danno ok a chiusura frontiere. Niente viaggi all’estero per turismo

L’epidemia da Coronavirus è divenuta ormai un’emergenza mondiale. Il numero dei contaminati ha assunto cifre paurose, come pure il numero dei morti. Pertanto, al fine di limitare al massimo i contagi ed evitare il collasso degli ospedali, oltre che del personale medico ed infermieristico, i leader del 27 paesi membri dell’Unione Europea hanno dato l’ok alla sospensione di Schengen e alla relativa restrizione delle frontiere per almeno 30 giorni. Ogni Stato adotterà la decisione in modo coordinato. Infatti, tranne per urgenti casi e necessità urgenti, tutti i viaggi all’estero sono da considerarsi sospesi. La mia compagna, ad esempio, ha problemi con l’organizzare corsi di formazione professionale a Napoli . Molti scali aeroportuali hanno chiuso i battenti o limitato al minimo i servizi, con molti voli cancellati e sospesi. Lo stesso hanno fatto le stazioni che hanno soppresso i treni notturni per evitare gli esodi dalle zone più colpite (Lombardia in primis) verso il centro – sud. In modo particolare, la popolazione italiana è tenuta al rispetto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, denominato #iorestoacasa. Allo stato attuale, nessun italiano può uscire dall’Italia se non per “esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute”, munito dell’apposita autocertificazione, in cui dichiara di non essere sottoposto a quarantena e di non essere positivo al COVID – 19. Inoltre, l’autocertificazione dovrà riportare ogni spostamento e le reali motivazioni per cui si rende necessario il viaggio: lavoro, salute, necessità impellenti ed improrogabili. Dunque, non sono consentiti viaggi all’estero per turismo. Diversa la situazione per chi rientra dai viaggi all’estero. Infatti, in questo caso, almeno per il contesto italiano, le disposizioni vigenti consentono il rientro verso il luogo di domicilio o residenza, ma con alcune restrizioni importanti. Tutti coloro che fanno ritorno sul suolo italiano dovranno denunciare alle autorità il loro rimpatrio; immediatamente saranno sottoposti a quarantena obbligatoria, con un isolamento per un periodo pari ad almeno 20 giorni. Se serve una mano andate su internet per trovare eventi di networking .

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