16
Ott
2017

Genoa-Parma 0-0: Suzuki nega la prima vittoria ai rossoblù

Il Genoa deve ancora rinviare amaramente l’appuntamento con la prima vittoria stagionale in campionato dopo sei giornate consecutive senza successi. Contro il Parma – rimasto in dieci uomini al 42′ minuto del primo tempo per l’espulsione diretta di Ndiaye – finisce incredibilmente 0-0 nonostante la superiorità numerica per oltre cinquanta minuti: i Grifoni restano fermi a tre punti insieme a Pisa e Fiorentina (in campo questa sera con il Milan a San Siro per un big match importante), mentre i gialloblù emiliani salgono meritoriamente a quota sei punti in classifica generale. Una prestazione insufficiente per i padroni di casa che non riescono assolutamente a capitalizzare l’uomo in più contro un avversario ben organizzato tatticamente e guidato da un portiere straordinario in stato di grazia assoluta.

Primo tempo equilibrato: espulsione che cambia la partita

Patrick Vieira si affida tatticamente a Ekuban come unico riferimento centrale in attacco: alle sue spalle sulla trequarti offensiva ci sono il talentuoso fantasista ucraino Malinovskyi e l’esterno portoghese Vitinha per garantire creatività nei sedici metri avversari. Invece, Carlos Cuesta conferma senza sorprese il collaudato tandem offensivo composto dalla coppia Cutrone-Pellegrino in avanti. Il Genoa sembra avere decisamente più determinazione e voglia in fase offensiva fin dai primissimi minuti di gioco. Ci prova subito con una conclusione potente e angolata di Ekuban dal limite dell’area che impegna severamente Suzuki. La risposta immediata degli ospiti è il tiro debole e centrale di Cutrone facilmente controllato da Leali tra i pali genoani senza particolari patemi.

Nei primi venti minuti di gioco non sono molte le occasioni da rete create dalle due squadre che badano soprattutto a non scoprirsi pericolosamente in fase difensiva. La gara si accende improvvisamente grazie a un colpo di testa ravvicinato e potente di Vitinha su cross perfetto dalla destra, respinto miracolosamente da Suzuki con un grande intervento. Al 42′ il Parma resta in inferiorità numerica per il cartellino rosso – somma di due ammonizioni ravvicinate in pochi minuti – di Ndiaye che commette un fallo tattico evitabile a centrocampo su Badelj lanciato in contropiede. Un episodio decisivo che cambia completamente l’inerzia della partita e costringe Cuesta a rivedere totalmente i piani tattici per la ripresa con un uomo in meno da gestire fino al termine.

Ripresa a senso unico: il Genoa spreca troppo

Nella ripresa inizia decisamente meglio il Genoa di Vieira, che cerca intelligentemente di sfruttare al massimo la superiorità numerica schiacciando gli avversari nella propria metà campo: una punizione velenosa di Malinovskyi dalla distanza viene respinta con i pugni da Suzuki in tuffo. La gara si accende progressivamente con ritmi più elevati. Il più attivo risulta sempre Malinovskyi, che ci riprova insistentemente da fuori area con un destro potente, ma trova ancora la risposta prodigiosa del portiere giapponese del Parma che si supera in corner. Per chi vuole seguire tutte le emozioni del campionato con bonus esclusivi è possibile giocare a Sportaza Scommesse con lingua in Italiano approfittando delle migliori quote aggiornate in tempo reale su ogni singola partita di Serie A ed eventi sportivi internazionali.

Parma coraggioso: occasione sprecata in contropiede

Quando i gialloblù emiliani con grande coraggio si affacciano pericolosamente nella metà campo rossoblù per poco non beffano clamorosamente il Genoa in contropiede rapidissimo, tuttavia il cross teso rasoterra dalla sinistra di Felici attraversa inspiegabilmente tutta l’area piccola senza che nessun attaccante ci arrivi per il tap-in vincente a porta completamente vuota. Un’occasione ghiottissima sprecata malamente che poteva regalare tre punti insperati agli ospiti in inferiorità numerica e condannare definitivamente i padroni di casa al primo ko casalingo stagionale davanti al proprio pubblico deluso.

Suzuki protagonista assoluto: parata su rigore decisiva

Il migliore in campo resta indiscutibilmente Suzuki con una prestazione maiuscola e memorabile: il portiere giapponese classe 1996 salva ripetutamente il Parma anche su un colpo di testa potente e angolato di Ekhator entrato dalla panchina nel finale per dare maggiore peso offensivo alla manovra rossoblù. Suzuki è assolutamente insuperabile anche nel recupero finale concitato, quando para incredibilmente il rigore calciato centralmente e senza troppa convinzione da Cornet dopo un fallo in area su Vitinha lanciato a rete. A Marassi termina 0-0 tra le proteste veementi: agli uomini delusi di Vieira resta il rammarico enorme di non aver approfittato concretamente dell’uomo in più per un tempo intero contro un avversario chiuso e organizzato. Per restare aggiornati sulle partite anche in mobilità, sul portale dedicato trovate le migliori app calcio per seguire risultati in diretta, statistiche dettagliate e highlights video di tutte le competizioni nazionali ed europee direttamente sul vostro dispositivo mobile.

Le dichiarazioni post gara degli allenatori

Patrick Vieira non ha nascosto la profonda delusione nel dopo gara intervistato ai microfoni: «Abbiamo creato davvero tantissime occasioni nitide contro una squadra ridotta in dieci per oltre cinquanta minuti, ma non siamo riusciti a concretizzare nemmeno una di queste opportunità. Suzuki è stato straordinario e decisivo, però dobbiamo essere molto più cinici e determinati sotto porta in questi momenti cruciali». Così invece Carlos Cuesta visibilmente soddisfatto: «Abbiamo sofferto enormemente dopo l’espulsione di Ndiaye, ma i ragazzi hanno dato assolutamente tutto fino all’ultimo secondo disponibile. Suzuki ci ha salvato letteralmente in molteplici occasioni pericolose, è stata una prestazione di carattere e personalità davvero importante per noi che lottiamo per la salvezza».

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